Fiorentina campionato 1997-1998

 

Fiorentina campionato 1997-1998💜⚜️💪

ACF FIORENTINA STAGIONE 1997-1998👇

Video📽️ foto📸 Fiorentina 1997-1998,tutta la rosa al completo👇

Durata video 3° e 49 secondi, YouTube Channel, fanpage di violanelcore💜👆🏼

La stagione della Fiorentina 1997-1998👇

Nella stagione 1997-1998 la Fiorentina disputa il sessantaduesimo campionato di Serie A della sua storia. Nella campagna acquisti per la stagione 1997-1998 arriva il brasiliano Edmundo. La stagione di Malesani verrà ricordata soprattutto per il divertente accadimento della prima giornata di campionato: la Fiorentina era impegnata a Udine e con la tripletta di Batistuta, di cui due 'prodezze' negli ultimissimi minuti di gioco, era riuscita a vincere per 3-2 contro l'Udinese. Finita la partita, l'allenatore corse pieno di gioia sotto la curva dei tifosi viola, festeggiando con loro, episodio che gli attribuì il soprannome L'Allenatore Ultrà. La Fiorentina di Malesani si dimostrò una "mina vagante", perdendo con formazioni modeste e vincendo con le squadre più blasonate, ma mostrando sempre un gioco spumeggiante e divertente. L'organico spesso ha risentito di infortuni come quello del russo Kančelskis, che aveva iniziato un campionato in gran forma ma venne subito fermato da una serie di infortuni alla caviglia, che lo tennero fuori per vari mesi. Il duo ormai ampiamente rodato, Rui Costa-Batistuta è stato autore di un'altra prestazione stagionale a livelli elevati, esaltata dall'estro del brasiliano Edmundo che, disponibile da gennaio, è divenuto presto uno degli idoli della tifoseria. Alberto Malesani ebbe tuttavia, pessimi rapporti durante la primavera con il presidente Cecchi Gori, il quale decise a fine campionato di non confermarlo. Dopo un periodo di vacanza della panchina viola e varie voci sull'arrivo di Renzo Ulivieri dal Bologna o del tifoso viola Emiliano Mondonico, il presidente propose la panchina della sua squadra, per la prossima stagione, ad uno dei più grandi allenatori del momento, Giovanni Trapattoni, che accettò.

Tutti i risultati delle partite del campionato della Fiorentina 1997-1998,girone di andata e ritorno 👇


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Foto figurine edizione panini Fiorentina 1997-1998👇


Reti e presenze di tutta la rosa della Fiorentina stagione 1997-1998💜⚜️⚽👇


Alcune video📽️ sintesi delle partite del campionato della Fiorentina, stagione 1997-1998👇

Udinese - Fiorentina 2-3,(1° giornata, 31 Agosto 1997) Video📽️ sintesi👇

Fiorentina - Bari 3-1,(2° giornata,14 Settembre 1997) Video📽️ sintesi👇

L.R.Vicenza - Fiorentina 1-5,(12° giornata,14 Dicembre 1997) Video📽️ sintesi👇
Milan - Fiorentina 0-2,(17° giornata,25 Gennaio 1998) Video📽️ sintesi👇
Fiorentina - Juventus 3-0,(22° giornata,22 Febbraio 1998) Video📽️ sintesi👇
Fiorentina - Napoli 4-0,(27° giornata,29 Marzo 1998) Video📽️ sintesi👇
Lazio - Fiorentina 1-4,(33° giornata,10 Maggio 1998) Video📽️ sintesi👇
Fiorentina - Milan 2-0,(34° giornata,16 Maggio 1998) Video📽️ sintesi👇
Classifica finale campionato serie A 1997-1998👇
Juventus campione d'Italia 🇮🇹 
Retrocedono in Serie B: Brescia, Atalanta,Lecce e Napoli.

Campionato serie A 1997-1998: storia e antefatti👇
Serie A 1997-1998 è stata la 96ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 66ª a girone unico), disputata tra il 31 agosto 1997 e il 16 maggio 1998 e conclusa con la vittoria della Juventus, al suo venticinquesimo titolo, il secondo consecutivo.

Avvenimenti girone di andata 
Il torneo antecedente al mondiale francese cominciò il 31 agosto 1997. L'Inter partì con quattro vittorie nelle prime quattro gare, prendendo subito la testa della classifica grazie anche al roboante esordio del giovane Recoba, rivelatosi fin dalla prima giornata con una decisiva doppietta al Brescia.
In questa fase la squadra di Simoni, pur non entusiasmando particolarmente sul piano del gioco e anzi aggrappandosi sovente alle invenzioni dei suoi solisti, su tutti Djorkaeff e un Ronaldo in crescendo, seppe comunque rimanere stabilmente in vetta per tutto l'autunno, controllando il gruppo delle inseguitrici da cui via via emersero quali più accreditati rivali i campioni uscenti della Juventus. Nel turno precedente la sosta natalizia maturò la prima sconfitta dei meneghini, al Friuli contro l'Udinese, proponendo nell'occasione l'undici di Alberto Zaccheroni, votato a un calcio offensivo ma al tempo stesso estremamente concreto, e sorretto dall'affiatato trio d'attacco Amoroso-Bierhoff-Poggi, quale possibile outsider nella lotta allo scudetto.Sul finire dell'anno solare la Juventus si avvicinò sempre più, complice un Del Piero fin lì mai tanto prolifico sottorete, nonché l'apporto a campionato iniziato dell'olandese Davids, apparso completamente rigenerato dall'ambiente bianconero rispetto alla scialba esperienza milanista; tuttavia il 4 gennaio 1998 l'Inter parve rimarcare le distanze, facendo cinicamente suo il derby d'Italia al Meazza grazie a un lampo di Djorkaeff (1-0).
I nerazzurri non seppero però gestire il vantaggio accumulato: verso la fine del mese due passi falsi contro due neopromosse, dapprima una sconfitta interna contro il Bari e poi un pari sul campo dell'Empoli, frenarono la corsa meneghina e rilanciarono le ambizioni dei torinesi che il 25 gennaio, battendo l'Atalanta al Delle Alpi, guadagnarono il primo posto laureandosi sul filo di lana campioni d'inverno.

Girone di ritorno 
La tornata conclusiva non iniziò nel migliore dei modi per la Juventus, che nella trasferta di Lecce del 1º febbraio perse il perno difensivo Ferrara per il resto della stagione, causa una grave frattura di tibia e perone. Ciò nonostante tra febbraio e marzo i bianconeri riuscirono ad allungare ancora sull'Inter, colpevole di battute d'arresto sui campi di Lazio e Parma, e a sorpresa a San Siro contro il Bologna; in questa fase i nerazzurri dovettero guardarsi anche dal ritorno dei biancocelesti di Eriksson che, da par loro, con la succitata vittoria nello scontro diretto del 22 febbraio appaiarono i milanesi al secondo posto, a quattro punti dalla vetta. I capitolini cullarono speranze tricolori fino al 5 aprile, allorché una Juventus corsara all'Olimpico li superò con un guizzo di Inzaghi, mentre nel frattempo si rifecero sotto i nerazzurri che, traendo vantaggio da una serie di pareggi raccolti dalla capolista, si presentarono al big match di Torino del 26 aprile, quart'ultima di campionato, con una sola lunghezza di ritardo sui bianconeri.
La gara fu decisa da un contropiede di Del Piero (1-0), ma venne segnata soprattutto da un body check (un contrasto col busto) nell'area juventina di Iuliano su Ronaldo: l'arbitro Piero Ceccarini non ravvisò gli estremi per la concessione di un calcio di rigore ai milanesi, mentre pochi istanti dopo, sul capovolgimento di fronte, accordò a favore dei torinesi un penalty per un'entrata scomposta di West su Del Piero (quest'ultimo fallirà la chance del 2-0 facendosi parare la conclusione da Pagliuca). La condotta arbitrale fece montare il malcontento dei nerazzurri, provocando di riflesso le stizzite repliche dei bianconeri: nei giorni seguenti, le accese discussioni che scaturirono in merito sui media italiani e finanche in Parlamento fecero sfiorare una crisi istituzionale ai vertici della Federcalcio.
Fatto sta che il verdetto del campo, per la squadra di Lippi, si rivelò lo scatto decisivo verso il titolo: neanche il successivo e inatteso pari di Vicenza ebbe ripercussioni, poiché l'Inter non seppe approfittarne impattando a sua volta in casa col Piacenza. Alla penultima giornata, il 10 maggio, come all'andata gli uomini di Simoni caddero contro la bestia nera Bari; contemporaneamente al Delle Alpi, grazie a una tripletta di Inzaghi, la Juventus superò il Bologna per 3-2 andando a conquistare il venticinquesimo scudetto della sua storia. Con l'Inter seconda e qualificata in Champions League, il terzo posto fu appannaggio dell'Udinese che colse il suo migliore piazzamento in Serie A da quarantatré anni a quella parte; a suggellare la positiva annata dei friulani, Bierhoff fece suo il titolo di capocannoniere con 27 gol.Delusione della stagione, il Milan replicò il pessimo andamento del campionato precedente totalizzando appena un punto in più, classificandosi decimo e rimanendo fuori dall'Europa per la seconda volta consecutiva, pur a fronte delle continue riforme volute dall'UEFA che qualificarono, in quest'annata, un record di ben nove società italiane alle coppe confederali – e nonostante i rossoneri avessero tentato, invano, la strada di una wild card. Oltre alle romane, alla Fiorentina e a un Parma che pur disattese le premesse estive, a negare l'Europa al Milan furono anche il Bologna trascinato da un Baggio rivitalizzato dall'ambiente rossoblù, e che emergendo quale migliore marcatore italiano della stagione ottenne in extremis una maglia azzurra per i successivi mondiali, e la Sampdoria che, pur tra alti e bassi, vide la conferma sottoporta di un Montella ormai definitivamente affermatosi.
In coda, oltre alle due lombarde Atalanta e Brescia che si arresero solo nel finale, caddero in Serie B un Lecce da tempo arenatosi e, abbastanza clamorosamente, un Napoli alla deriva: ancorati all'ultimo posto fin dalle giornate iniziali, i partenopei chiusero il campionato raggranellando appena 14 punti, ritornando in cadetteria dopo trentatré anni e ponendo fine a un capitolo della propria storia, dopo avere cambiato invano quattro tecnici nell'arco della stagione e inanellato «brutte figure» in sequenza, talvolta con vere e proprie sconfitte tennistiche. Si salvarono il neopromosso Empoli, il Piacenza e un Vicenza in calo rispetto all'anno precedente ma giustificato dall'impegno, nel corso della stagione, in una Coppa delle Coppe dove raggiunse a sorpresa le semifinali.
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