FIORENTINA CAMPIONATO 1987-1988

 

FIORENTINA CAMPIONATO 1987/1988

ACF FIORENTINA ⚜️ 1987-1988


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Risultati del campionato, Fiorentina 1987-1988

Girone di andata 👇


GIRONE DI RITORNO 👇


CLASSIFICA FINALE CAMPIONATO SERIE A 1987-1988👇

MILAN CAMPIONE D'ITALIA 🇮🇹,RETROCEDONO AVELLINO ED EMPOLI IN SERIE B.

LA STAGIONE DELLA FIORENTINA CAMPIONATO 1987-1988 SERIE A 👇

Nella stagione 1987-1988 ad allenare la formazione viola arriva a Firenze lo svedese Sven-Göran Eriksson in veste di direttore tecnico, coadiuvato dal tecnico Sergio Santarini; la squadra viene rinforzata dall'acquisto del libero svedese Glenn Hysén arrivato dall'IFK Göteborg, dalla punta Stefano Rebonato preso dal Pescara, dal difensore Ernesto Calisti giunto dalla Lazio e da Davide Pellegrini rientrato dal prestito al Pisa; è anche la prima stagione dei viola senza il capitano di tante battaglie Giancarlo Antognoni.

La Fiorentina ottiene l'ottava posizione al termine del campionato, con la maggior parte dei punti (21) accumulati in casa, solo (7) quelli raccolti in trasferta. Migliori marcatori di stagione l'argentino Ramón Díaz con 12 reti e Roberto Baggio con 9 reti.

Nella Coppa Italia la squadra viola si prende il secondo posto nel girone qualificatorio in precampionato, con 4 vittorie e una sconfitta, alle spalle del Napoli, qualificandosi per gli ottavi di finale, La strada della Fiorentina in Coppa in questa stagione si ferma lì, battuta dai summenzionati azzurri di Maradona nel doppio confronto.

Nel corso dell'annata, in dicembre la squadra deve scontare l'improvvisa morte del suo presidente Pier Cesare Baretti a causa di un incidente aereo; dal gennaio seguente gli succede Renzo Righetti.

STORIA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI SERIE A 1987-1988👇

Con la decisione di aumentare, dalla stagione 1988-1989, il numero di partecipanti a 18, per quest'edizione del campionato le retrocessioni furono solo due.

In estate la giustizia sportiva sanzionò l'Empoli, che proprio l'anno prima aveva esordito in Serie A anche grazie alla condanna di altre società: i toscani, coinvolti in uno scandalo su alcune partite truccate, vennero penalizzati di cinque punti.

Calciomercato

Il torneo 1987-1988 segnò la seconda "riapertura" delle frontiere, provvisoriamente chiuse dall'estate del 1984: ogni società del campionato riacquisì il diritto di prelevare calciatori stranieri da divisioni estere, fermo restando il tetto massimo di due tesseramenti per squadra.

Silvio Berlusconi, patron del Milan, portò nel calcio stili e metodi operativi nuovi: cercò in Europa la migliore coppia di stranieri, trovandola negli olandesi Gullit e Van Basten; come tecnico scelse invece l'emergente Arrigo Sacchi, proveniente dalle buone stagioni al Parma e che, pur essendo all'esordio assoluto in Serie A, pochi mesi prima ne aveva destato l'interesse dopo avere eliminato proprio i più quotati rossoneri dagli ottavi di finale della Coppa Italia, violando San Siro.

La Roma, che riabbracciò Nils Liedholm, cedette il capitano Ancelotti al Milan, rivoluzionò la difesa con l'arrivo del giovane Signorini e di Collovati, mentre in attacco puntò sul tedesco Völler; inoltre generò proteste, nella tifoseria giallorossa, l'acquisto dell'ex laziale Manfredonia. La Fiorentina, orfana della bandiera Antognoni, con il nuovo allenatore Eriksson si affidò al centrale svedese Hysén per la difesa a zona, mentre la Sampdoria non cambiò faccia affidandosi ai talenti già in rosa, su tutti l'ormai rodata coppia Mancini-Vialli.

La Juventus, preso atto dell'addio di Platini al calcio giocato, confermò il tecnico Rino Marchesi e acquistò i mestieranti Magrin e De Agostini; realizzò inoltre quello che sulla carta era il "colpo" dell'estate, portando a Torino il prolifico attaccante del Liverpool, il gallese Rush il quale, tuttavia, non riuscirà a lasciare il segno nel calcio italiano. L'Inter di Trapattoni si affidò al belga Scifo e al ritorno di Serena, mentre il Napoli campione in carica si rafforzò ulteriormente con l'acquisto del brasiliano Careca: affiancato a Maradona e Giordano, nacque il trio d'attacco "Ma.Gi.Ca.".

AVENNIMENTI GIRONE DI ANDATA 

Il campionato iniziò il 13 settembre 1987 sotto il segno del Napoli, che vinse le prime cinque partite andando subito in fuga. Inizialmente la Sampdoria provò a inseguire, ma con passo non abbastanza deciso per tenere testa ai campani il 17 gennaio 1988 a Genova, al giro di boa, un gol di Maradona nel finale laureò i suoi campioni d'inverno e pose fine alle velleità blucerchiate.

In precedenza, il 3 dello stesso mese il Milan aveva avanzato la sua candidatura infliggendo un secco 4-1 a San Siro proprio al Napoli, avvicinandosi a tre punti dalla vetta; la corsa rossonera, tuttavia, risultava frenata in questa fase dall'infortunio che in ottobre aveva colpito il suo numero nove Van Basten, costretto a fermarsi per i successivi sei mesi.

Frattanto la prima fase del campionato si era segnalata anche per dei censurabili episodi di violenza. A metà dicembre, a pochi secondi dal calcio d'inizio del secondo tempo di Milan-Roma, due petardi partiti dalla curva rossonera avevano fatto perdere i sensi al portiere giallorosso Tancredi, sostituito dal diciassettenne e promettente Peruzzi: nonostante la partita fosse stata vinta sul campo dai lombardi, grazie a un rigore di Virdis, la rete non avrà alcun valore poiché la Disciplinare decreterà il successo per 2-0 della formazione capitolina. Analoghi provvedimenti erano stati precedentemente presi contro il Pisa, in occasione della gara interna col Napoli, e la Juventus allorché ospitò il Cesena, sempre per lanci di oggetti dagli spalti che avevano colpito giocatori delle squadre ospiti.

GIRONE DI RITORNO 👇

Il Napoli continuò la sua corsa in vetta nella tornata di ritorno, arrivando il 14 febbraio ad accumulare un vantaggio di cinque punti sul Milan, secondo in graduatoria. Il 10 aprile, a cinque giornate alla fine, gli azzurri conducevano ancora con quattro punti di vantaggio sui rossoneri, che non avevano saputo approfittare appieno di alcuni tentennamenti della capolista nei due mesi precedenti.

Ma il Milan, a partire dalla settimana successiva, sfruttò il calo atletico di cui furono vittime i partenopei e, anche sospinto dal ritorno in campo di Van Basten, inanellò tre successi che si rivelarono decisivi: il 17 aprile i lombardi vinsero a Roma, mentre i campani perdevano a Torino di fronte alla Juventus; il 24 fecero loro il derby milanese mentre i rivali pareggiavano a Verona; infine il 1º maggio, nello scontro diretto del San Paolo, vanificarono definitivamente le residue ambizioni di riconferma dei detentori, imponendosi per 3-2 grazie alla doppietta di Virdis e a un gol di Van Basten.

La crisi del Napoli, aggravata da una spaccatura all'interno dello spogliatoio fra una parte della squadra – i cosiddetti "ribelli di maggio" – e il tecnico Ottavio Bianchi, portò i campioni in carica allo sbando: i partenopei, che avevano perso solo due partite nelle prime 25 giornate, caddero per 4 volte negli ultimi cinque turni e ottennero solo un punto sui 10 disponibili. All'ultima giornata al Milan bastò un pareggio a Como, il 15 maggio, per festeggiare uno scudetto che mancava da nove anni.

Pur se rimarrà l'unico titolo nazionale dell'era Sacchi, questo campionato segnò la rinascita di un Milan reduce da anni difficili sul piano sportivo e ancor più societario: la squadra rossonera trovò la sua forza in una difesa a zona che subì 14 gol in 30 partite, di cui solo dodici sul campo (per via della sconfitta a tavolino con la Roma), e che, oltre a rilanciare in nazionale il veterano e capitano Franco Baresi, propose in maglia azzurra anche giovani di sicuro avvenire come Costacurta e Paolo Maldini.

Le retrocessioni furono solamente due, dato che la FIGC optò per un allargamento del campionato a diciotto squadre, ventuno anni dopo la precedente riforma (1967). Vana risultò la lotta del penalizzato Empoli, mentre diverso fu il destino di un'altra toscana, il Pisa, che si salvò in extremis a scapito dell'Avellino: gli irpini, tra le provinciali di riferimento della Serie A di questo decennio, tornarono così tra i cadetti dopo dieci stagioni. Oltre al Pisa si salvarono anche le altre due neopromosse, il Cesena e il Pescara. Infine, quale ultima appendice del campionato, uno spareggio per l'ammissione alla Coppa UEFA pose di fronte Juventus e Torino per una stracittadina che i bianconeri vinsero ai tiri di rigore.

ALCUNE VIDEO📽️ SINTESI DELLA STAGIONE DELLA FIORENTINA, CAMPIONATO 1987-1988👇

VIDEO 📽️ SINTESI (MILAN - FIORENTINA 0-2),2°GIORNATA,20 SETTEMBRE 1987👇

 VIDEO📽️ SINTESI (FIORENTINA - PESCARA 4-0),7° GIORNATA,1 NOVEMBRE 1987👇

VIDEO📽️ SINTESI (FIORENTINA - SAMPDORIA 1-1),9° GIORNATA,22 NOVEMBRE 1987👇

VIDEO📽️ SINTESI (FIORENTINA - JUVENTUS 1-1),15° GIORNATA,17 GENNAIO 1988👇

VIDEO📽️ SINTESI (FIORENTINA - ASCOLI 1-0),27° GIORNATA,24 APRILE 1988👇
VIDEO📽️ SINTESI (FIORENTINA - NAPOLI 3-2),29° GIORNATA,8 MAGGIO 1988👇
VIDEO📽️ SINTESI (JUVENTUS - FIORENTINA 1-2),30° GIORNATA,15 MAGGIO 1988👇

RETI E PRESENZE (FIORENTINA CAMPIONATO 1987-1988)⚽👇



Roberto Baggio alla sua prima stagione titolare in maglia viola 1987-1988.

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