Fiorentina campionato 1986-1987

 FIORENTINA CAMPIONATO 1986-1987


Fiorentina 1986/1987


Video📽️ Foto 📸 Tutta la rosa al completo Fiorentina 1986-1987👇
Video foto produzione di violanelcuore💜 fanpage, Fiorentina 1986-1987, durata video 3° 33'secondi.

La stagione della Fiorentina campionato 1986-1987👇

Il promettente portiere Marco Landucci, di ritorno a Firenze dopo un positivo biennio in Serie C1, s'impone subito titolare.

La stagione 1986-87 si apre in casa viola con un nuovo presidente, Pier Cesare Baretti, ex giornalista e dirigente di Lega, e un nuovo allenatore, Eugenio Bersellini, vincitore del campionato 1979-80 alla guida dell'Inter.

Sul fronte acquisti, si segnalano i ritorni del libero Roberto Galbiati, protagonista nella Fiorentina dei primi anni ottanta, e del portiere Marco Landucci dopo qualche stagione di apprendistato, in sostituzione della bandiera Giovanni Galli, appena ceduto al Milan. Recuperato Roberto Baggio dal lungo e serio infortunio, la squadra ha potuto lanciarlo in pianta stabile tra i titolari.
La Fiorentina non ha raggiunto, già tra settembre e ottobre, gli obiettivi di qualificarsi in Coppa Italia e nella Coppa UEFA.
Anche il campionato è stato parimenti deludente: nel girone di andata la viola ha realizzato appena 11 reti. La posizione finale è stato un deludente 11º posto, con 26 punti raccolti, a sole quattro lunghezze sulla zona retrocessione. Unica soddisfazione, l'aver strappato 3 punti sui 4 a disposizione al Napoli, che ha dominato la stagione, vincendo il suo primo scudetto e la Coppa Italia.

Con 10 reti l'argentino Ramón Díaz, che aveva giocato nel Napoli e nell'Avellino, è stato il miglior marcatore viola di stagione. È infine giunto il canto del cigno per il capitano Giancarlo Antognoni, alla sua quindicesima e ultima stagione in riva all'Arno, che sveste la maglia viola dopo 341 presenze e 61 reti nella massima serie (429 presenze e 72 reti in gare ufficiali) per andare a chiudere la carriera in Svizzera, nel Losanna.

Tutti i risultati del campionato, Fiorentina 1986-1987, calendario serie A, girone di andata e ritorno 👇


Girone di ritorno👇


Alcune video📽️ sintesi delle giornate di campionato, Fiorentina💜⚜️ 1986-1987👇

2° Giornata video 📽️ sintesi (Fiorentina - Sampdoria 2-0),21 settembre 1986👇
5° Giornata video📽️ sintesi (Fiorentina - Juventus 1-1),12 ottobre 1986👇
10° Giornata video📽️ sintesi (Fiorentina - Roma 2-1),23 novembre 1986👇
14° Giornata video📽️ sintesi (Fiorentina - Napoli 3-1),4 gennaio 1987👇
23° Giornata video📽️ sintesi (Fiorentina - Milan 2-2),22 marzo 1987👇
29° Giornata video📽️ sintesi (Napoli - Fiorentina 1-1),10 Maggio 1987👇

Reti e presenze di tutta la rosa della Fiorentina stagione 1986-1987 serie A 👇


Classifica finale campionato 1986-1987 serie A 👇

Napoli campione d'Italia 🇮🇹 Retrocedono in Serie B:Brescia, Atalanta, Udinese.

La Serie A 1986-1987 è stata l'85ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 55ª a girone unico), disputata tra il 14 settembre 1986 e il 17 maggio 1987 e conclusa con la vittoria del Napoli, al suo primo titolo.
STORIA e avvenimenti campionato 1986-1987 serie A👇🇮🇹
Ancor prima che il campionato avesse inizio, lo scandalo del Totonero-bis presentò il proprio conto. L'Udinese – scampata la retrocessione in Serie B – fu comunque penalizzata di 9 punti; il fatto intaccò anche la classifica del precedente campionato cadetto, allorché la mancata promozione del Lanerossi Vicenza, altrimenti qualificato sul campo, aprì la strada allo storico esordio in massima serie dell'Empoli. L'emissione delle sentenze si verificò ad agosto, pochi giorni prima della formulazione dei calendari per la nuova stagione.
La FIGC adottò vari criteri, come l'impossibilità – nel mese di settembre – di affrontarsi tra le squadre che erano impegnate nei primi turni delle coppe europee; i derby furono possibili soltanto dalla metà di ottobre in poi, e venne dedicata particolare attenzione ai turni di campionato posti in vicinanza degli incontri di coppa. Gli impegni della nazionale – che dopo il fallimentare mundial messicano era passata nelle mani di Azeglio Vicini – nelle eliminatorie per il campionato d'Europa 1988 richiesero quattro soste, alle date del 16 novembre e 7 dicembre 1986, e 25 gennaio e 15 febbraio 1987. Inoltre, il campionato rimase fermo il 28 dicembre e il 19 aprile per le festività natalizia e pasquale.

Calciomercato
Il nuovo Milan targato Berlusconi, dopo la cessione di Paolo Rossi al Verona, non badò al portafogli per tornare competitivo: si vestirono di rossonero il portiere Galli, prelevato dalla Fiorentina, e gli attaccanti Galderisi e Massaro, ma soprattutto la giovane ala Donadoni che il club meneghino soffiò alle mire della Juventus sborsando ben 11 miliardi di lire all'Atalanta.[6] Proprio gli orobici scommisero in attacco su un Francis a fine carriera.
In casa bianconera si consumò l'addio di Trapattoni, messo sotto contratto dall'Inter; mentre i torinesi confermarono pressoché in toto la rosa che si era aggiudicata il precedente Scudetto, obiettivo che il nuovo tecnico Marchesi si prefissava di replicare, i nerazzurri investirono cifre ingenti sul mercato: dalla Fiorentina giunse il leader difensivo Passarella, mentre per il centrocampo e l'attacco furono presi rispettivamente Matteoli e Garlini.
A Firenze, persi due pilastri della retroguardia, fu perlomeno rimpolpato il settore avanzato con gli arrivi di Díaz e Di Chiara. La Sampdoria scommise su Boskov per la panchina, mentre i nuovi volti sul campo risultarono essere Cerezo e Briegel. La Roma abbassò l'età media del suo organico, grazie agli innesti di Baldieri e Agostini. Il Napoli, che confermò Bianchi in panchina, continuò nella progressiva opera di rafforzamento di questi anni tesserando Carnevale. Infine il Torino fece suo l'olandese Kieft dal retrocesso Pisa.

Avvenimenti
Girone di andata
Si partì il 14 settembre 1986 con la sorprendente affermazione della matricola Empoli (che la settimana dopo si ritrovò in testa con la Juventus) sull'Inter. I bianconeri tentarono la fuga, mentre subito dietro il Napoli si limitò a inseguire; poi, il 9 novembre, nello scontro diretto giocato a Torino e con le due squadre appaiate in testa, gli azzurri s'imposero per 3-1. La squadra di Bianchi, che oltre alla classe di Maradona poteva contare sul contributo di giocatori come Bruscolotti, Bagni e il ritrovato Giordano, balzò così in testa alla classifica e mantenne il primo posto fino al termine del girone, resistendo anche al blitz dell'Inter che aveva temporaneamente agganciato i partenopei al quattordicesimo turno, per poi sciupare tutto perdendo a Verona l'11 gennaio 1987.
Nelle retrovie il Como si ritrovò in zona UEFA, mentre l'Udinese recuperò tutto lo svantaggio iniziale chiudendo il girone alla distanza di sei punti dal tredicesimo posto, l'ultimo utile alla salvezza; entrambe, con esiti alterni, non seppero tuttavia gestire le rispettive situazioni nella tornata conclusiva.

Girone di ritorno
Il Napoli iniziò positivamente il girone di ritorno, vincendo quattro gare di fila e staccando il gruppo delle inseguitrici, che comprendeva ora anche Roma e Milan.
All'inizio di aprile i partenopei incapparono però in una serie negativa che permise all'Inter di avvicinarsi: i punti di distanza tra napoletani e milanesi rimasero due fino alle ultime giornate. L'Inter cercò l'aggancio, ma il 3 maggio cadde ad Ascoli Piceno, sicché al Napoli, che alla fine riuscì a dominare buona parte del campionato, bastò un pareggio per ipotecare lo scudetto, che arrivò sette giorni dopo al San Paolo grazie all'1-1 contro la Fiorentina, nella partita in cui Roberto Baggio segnò per i viola il suo primo gol in Serie A: Maradona, già campione del mondo con l'Argentina, diventò definitivamente un'icona per la città campana.
Nei 90' conclusivi la Juventus soffiò all'Inter il secondo posto, mentre capocannoniere fu il milanista Virdis, definitivamente esploso alla tardiva età di trent'anni. Fu questa l'ultima stagione da giocatore di Michel Platini, trascinatore dei bianconeri nel precedente lustro; per quanto ponderata nei mesi precedenti, risultò comunque inattesa la notizia del suo ritiro dal calcio giocato a soli trentadue anni, annunciata dal francese al termine dell'ultima partita di campionato.
In zona UEFA la corsa della Roma si fermò coi primi caldi primaverili: battuta dapprima a San Siro e poi a domicilio dalla Sampdoria di Vialli, dilapidò il vantaggio che a un certo punto le aveva consegnato la piazza d'onore della graduatoria. Furono proprio i liguri ad agganciare in extremis il Milan al quinto posto, l'ultimo utile per accedere alle coppe europee. I rossoneri, in svantaggio sui blucerchiati sia per gli scontri diretti che per la differenza reti generale, giovarono della modifica al regolamento che proprio in questa stagione aveva reintrodotto gli spareggi per assegnare i piazzamenti rilevanti del torneo: fu così un gol di Massaro allo scadere dei tempi supplementari, il 23 maggio sul neutro del Comunale di Torino, a premiare i meneghini riportandoli sul palcoscenico continentale a discapito dei genovesi. Assieme ai milanesi e ai succitati nerazzurri e bianconeri, raggiunse l'Europa anche il redivivo Verona di Osvaldo Bagnoli, quarto classificato.
In coda non riuscì a evitare la retrocessione l'Udinese, che cadde nel finale. Vincendo a Como si salvò invece all'ultima giornata l'Empoli, che riuscì nell'obiettivo pur a fonte di uno spento attacco rimasto fermo a sole 13 reti, condannando al declassamento le lombarde Atalanta e Brescia battute, rispettivamente, sui campi di Fiorentina e Juventus; per i bergamaschi ci fu tuttavia un'inaspettata qualificazione in Coppa delle Coppe in quanto finalisti di Coppa Italia, vinta anch'essa dal Napoli scudettato e pertanto già qualificato in Coppa dei Campioni: gli orobici diventeranno così non solo l'unica società italiana di Serie B che abbia mai preso parte alle competizioni dell'UEFA, ma grazie a un brillante cammino stabiliranno il record di miglior squadra cadetta di tutto il continente mai apparsa nelle manifestazioni confederali.
Da segnalare infine i buoni campionati disputati da Avellino e Como, con i lariani tuttavia in fase calante nel girone di ritorno, nonché la bella rimonta dell'Ascoli in zona salvezza.

Ramon Diaz in maglia viola,alla sua prima stagione con la Fiorentina 1986-87👇
Il 16 luglio 1986 passa alla Fiorentina per la somma di 10 miliardi di lire, dove colleziona 53 partite con 17 centri.
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